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  • Mascherine trasparenti

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  • Abbi cura dei tuoi denti!

    Una visita di controllo almeno una volta all'anno può prevenire problemi anche gravi a denti e gengive. Se non affrontati in tempo, tali problemi possono portare a complicanze più serie per la salute della tua bocca.

La sensibilità dentale è un dolore acuto e di breve durata causato dalla graduale esposizione della parte più morbida del dente,nota come “dentina” a stimoli termici,chimici,osmotici e tattili.

La dentina è lo strato immediatamente al di sotto dello smalto e presenta una fitta trama di microtubuli (tubuli dentinali) che contengono le terminazioni nervose e sono pieni di liquido (fluido dentinale). Secondo la teoria idrodinamica di Brannstrom mangiare o bere cibi e bevande eccessivamente caldi o freddi o dolci, in caso di dentina esposta, può causare uno spostamento di tale liquido, che a sua volta determina la reazione delle terminazioni nervose e la conseguente insorgenza di fastidio o dolore.

La sensibilità dentale è uno dei disturbi più diffusi,nella classe di età fra i 20 ed i 40 anni,infatti:

  • L'81% dei soggetti avverte una fitta o un dolore quando mangia cibi freddi o assume bevande fredde;
  • Il 25% dei soggetti avverte una fitta o un dolore quando mangia cibi caldi o assume bevande calde;
  • Il 21% dei soggetti avverte una fitta o un dolore con alimenti dolci;
  • Alcuni soggetti presentano sensibilità quando spazzolano i denti se il risciacquo avviene con acqua fredda.

 

CAUSE DELLA SENSIBILITÀ DENTALE

I fattori che determinano l'esposizione della dentina e, di conseguenza,la sensibilità sono molti:

  • IGIENE ORALE INADEGUATA con accumulo di placca che provoca una demineralizzazione dello smalto con conseguente esposizione della dentina;
  • ERRATO SPAZZOLAMENTO DEI DENTI: l'impiego di dentifrici troppo abrasivi associato all'uso di spazzolini di scarsa qualità con setole non arrotondate o usurate con troppo pressione possono provocare l'esposizione della dentina attraverso l'usura dello smalto (abrasione) e la retrazione del margine gengivale (recessione);
  • ASSUNZIONE FREQUENTE DI BEVANDE ACIDE come spremute di arancia o pompelmo,succhi di frutta,bibite tipo cola a alimenti acidi,tè alla frutta,aceto balsamico,specialmente se consumati freddi o prima di andare a dormire,possono provocare erosioni dello smalto. Consumare alimenti ad alto contenuto di acidi 4 o più volte al giorno comporta il rischio di erosione dei denti da acidi.Una volta consumato lo smalto non si rigenera più.
  • OTTURAZIONI FRATTURATE;
  • DIFETTI DI SVILUPPO DI SMALTO E DENTINA;
  • BRUXISMO E PARAFUNZIONI possono usurare i denti ed esporre la dentina;
  • SBIANCAMENTI troppo rapidi o con alte concentrazioni di principio attivo, terapie parodontali, o preparazioni di monconi in protesi fissa possono essere causa di ipersensibilità dentinale;
  • DISTURBI che provocano reflusso acido dallo stomaco o vomito frequente tipico dei disturbi alimentari (anoressia e bulimia) e gravidanza.

 

CURARE LA SENSIBILITÀ DENTALE CON IL LASER A SESTU

Nel nostro Studio a Sestu si utilizza il LASER nella cura dei denti sensibili con tecnologia rapida, non dolorosa e più efficace (anche in una sola seduta).

Una volta che l’area sensibile è stata localizzata, si inizia il trattamento, che non necessita di anestesia, applicando lo specifico Gel Fluoruro, che contiene anche nitrato di Potassio che reagisce alla lunghezza d’onda del diodo Laser (810 nm – 980 nm).

Si procede passando la fibra del puntale Laser sopra il gel, non a contatto, in cinque intervalli consecutivi di 20 secondi ciascuno. Si rimuove il gel al fluoro e si ripete la procedura strofinando la fibra a contatto sulla zona trattata.

L'azione fototermica del raggio Laser, combinata con il gel a base di fluoro che contribuisce alla vetrificazione dei tubuli dentinali e del nitrato di potassio che partecipa alla depolarizzazione del nervo, provoca sulle superfici radicolari esposte la chiusura istantanea per fusione della componente proteica dei tubuli dentinali con conseguente chiusura fisica degli stessi.

In tal modo gli stimoli sensoriali non hanno più la possibilità di attraversare la dentina e raggiungere il nervo pulpare con un effetto desensibilizzante immediato, efficace e duraturo nel tempo.