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  • Mascherine trasparenti

    L’ortodonzia invisibile è la soluzione discreta per ottenere ottimi risultati senza rinunciare a un sorriso sano e a denti allineati.
  • ...ci prendiamo cura del vostro sorriso!

  • Cura dei bambini

    La cura e la prevenzione sono importanti anche nei bambini, perché contribuiscono a preparare "un terreno" fertile per i denti permanenti.
  • Abbi cura dei tuoi denti!

    Una visita di controllo almeno una volta all'anno può prevenire problemi anche gravi a denti e gengive. Se non affrontati in tempo, tali problemi possono portare a complicanze più serie per la salute della tua bocca.

Lo sbiancamento dei denti, bleaching nella terminologia internazionale, è un trattamento di cosmesi che rientra nella “odontoiatria cosmetica”, il cui obiettivo è, tramite lo schiarimento del colore dei denti, ringiovanire ed ottimizzare il sorriso.

Lo sbiancamento è sempre più richiesto dai pazienti in quanto l'estetica della bocca rappresenta un primario veicolo di comunicazione verbale e non verbale; un bel sorriso è in grado di comunicare silenziosamente l'animo, la personalità e la salute del soggetto, esprime il desiderio di apertura verso il prossimo, il desiderio di stabilire un contatto, di farsi accettare. Un bel sorriso esprime la salute della bocca ma anche del corpo e dell'anima, esprime giovinezza. Avere denti più bianchi, infatti, fa sembrare più giovani ed è un valore aggiunto, gratificante e rinforzante il bisogno di sicurezza e l'esigenza di realizzazione sociale e familiare.

Sbiancamento dentale

 

Effettuare lo sbiancamento significa intervenire con agenti sbiancanti su un'alterazione del colore fisiologico del dente, definita discromia dentale, per eliminarla o schiarirla.

I principali motivi di queste discolorazioni che possono riguardare tutti i denti (discromie generalizzate) o solo uno o pochi denti (discromie isolate) sono classificabili in due categorie:

 

- FATTORI INTRINSECI, “incorporati” nella struttura dentale, che rappresentano i casi più difficili da trattare e possono essere ad insorgenza pre-eruttiva o post-eruttiva.

Le discromie intrinseche pre-eruttive si formano durante lo sviluppo e la mineralizzazione dei tessuti che compongono il dente e sono dovute a malattie congenite come l'amelogenesi imperfetta, fortunatamente assai rara, all'assunzione di tetracicline, ossia antibiotici che vengono assorbiti da ossa e denti che conferiscono una colorazione grigio-marrone diffusa o anche striata, o di minerali come il fluoro (fluorosi dentale) che se assunto in eccesso determina pigmentazioni tendenti all'arancione.

Tra i fattori intrinseci post-eruttivi generalizzati ricordiamo le lesioni cariose, la necrosi pulpare, i traumi con successiva emolisi dei globuli rossi ed accumulo di solfuro ferrico, di colore scuro, all'interno dei tubuli dentinali, gli interventi odontoiatrici incongrui come le terapie endodontiche non corrette con residui pulpari non rimossi o guttaperca o cementi endocanalari non efficacemente manipolati.

 

- FATTORI ESTRINSECI, comunemente noti come macchie o pigmenti, che interessano direttamente la superficie esterna del dente già erotto. Le discromie estrinseche sono dovute prevalentemente a:

  • Cibi e bevande contenenti composti fenolici (tannini), tra cui carote, pomodori, carciofi, tè, caffè, cacao, vino, bibite alla cola, liquirizia.
  • Carni cotte al sangue per il solfuro ferroso precipitato presente.
  • Collutori alla clorexidina.
  • Farmaci.
  • Fluoruro stannoso.
  • Sali di metallo pesanti (pigmentazioni marroni da ferro, nichel e manganese, giallo-oro da cadmio, marrone verdastro da vanadio).
  • Tabacco.

 

Le discromie estrinseche sono fra le più diffuse ed in realtà non si sbiancano ma si puliscono. Sono, infatti, le più facilmente eliminabili con una buona igiene orale domiciliare del paziente, mediante l'utilizzo quotidiano di pasta dentifricia e con sedute di igiene professionale con ultrasuoni.

Nel nostro studio eseguiamo la rimozione delle macchie dentali estrinseche con air-polish bicarbonato sotto pressione e micropolishing superficiale con paste dedicate.

 

PRINCIPI ATTIVI

I principi attivi più comunemente utilizzati per lo sbiancamento delle discromie intrinseche sono il perossido di idrogeno ed il perossido di carbammide, più maneggevole, più stabile e più delicato nei confronti di gengive e tessuti dentali.

Lo smalto e la dentina sono permeabili ai perossidi, molecole molto piccole che penetrano per diffusione nella struttura dentale. L'azione sbiancante si esplica attraverso la liberazione, da parte del gel a base di perossidi, di molecole di ossigeno e radicali che vanno a “rompere”i doppi legami carbonio delle macchie ovvero quei legami che le rendono visibili ai nostri occhi, scindendoli in legami semplici ed incolori.

Le terapie sbiancanti possono essere fondamentalmente di due tipi: domiciliare e professionale.

Lo SBIANCAMENTO DOMICILIARE prevede un'accurata valutazione, da parte dell'odontoiatra, del paziente da sottoporre allo sbiancamento, la presa delle impronte delle arcate dentali, il confezionamento da parte del laboratorio odontotecnico di apposite “mascherine” eseguite su misura. Queste ultime vengono riempite con il gel sbiancante direttamente dal paziente a casa dopo apposita spiegazione, posizionate in bocca e tenute in sede per un tempo variabile da un'ora a tutta la notte in base alla concentrazione del principio attivo per un periodo che va da 8-10 giorni ad un massimo di 3 mesi in base all' intensità ed alla tipologia della discromia.

Sbiancamento domiciliare con mascherina

Lo SBIANCAMENTO PROFESSIONALE viene eseguito esclusivamente in studio e si avvale sempre di gel contenenti perossidi ma si differenzia sostanzialmente per due importanti caratteristiche: comporta un' unica seduta che va da mezz'ora a un'ora e mezza a seconda della metodica utilizzata ed è potenziato dall'utilizzo di apparecchiature dedicate.

La seduta inizia con il posizionamento della diga a protezione delle mucose, cioè di uno spesso film di resina semisolida lungo la festonatura gengivale di tutti gli elementi dentali, e procede con l'applicazione del gel sbiancante sulla superficie di tutti gli elementi interessati che può essere attivato da lampade a luce fredda a led blu, lampade a luce fredda a led verde, laser.

Una nota a parte merita lo SBIANCAMENTO DOMICILIARE FAI DA TE. Molteplici sono i dentifrici sbiancanti “whitening” proposti dalla pubblicità che portano a loro sostegno la presenza di componenti più o meno naturali che vanno dai sali di fluoro combinati con i licheni all'argilla bianca, dall'aloe vera ai sali minerali attivi fino al comune bicarbonato o al meno conosciuto tetrapotassio e sodio sorbitolo. Va assolutamente ricordato che restano ottimi dentifrici per l'igiene orale quotidiana, ma la loro azione sbiancante è solo di mantenimento dopo un trattamento professionale e, quindi, non efficace come trattamento unico.

Totalmente inefficaci ai fini dello sbiancamento sono pure le gomme da masticare o chewing gum che vanno consigliate, dopo i pasti, se contenenti xilitolo o sorbitolo, per il loro effetto pulente come prevenzione dalla carie se impossibilitati temporaneamente all'uso dello spazzolino.

Gran poca efficacia è riconosciuta anche alle strisce sbiancanti reperibili in farmacia e nella grande distribuzione. Le strisce sono troppo sottili e flessibili e per questo motivo possono arricciarsi e incollarsi su se stesse. Qualche paziente riferisce difficoltà nel tenere in posa la striscia inferiore che viene rimossa dalla lingua quando si parla. Sicuramente non sono indicate per pazienti che hanno denti affollati, ruotati o malposizionati, in quanto non permetterebbero alla striscia di aderire e al gel di entrare in contatto con tutti i denti. Le strisce, inoltre, hanno forma e dimensioni universali, con la presunzione di adattarsi a tutte le bocche e dentature, mentre cosi non può essere.

I prodotti sbiancanti domiciliari liberamente acquistabili in farmacia non sono, inoltre, farmaci ma dispositivi medico-chirurgici che hanno come principio attivo il perossido di idrogeno e perossido di carbammide ma ciò che li differenzia dai prodotti sbiancanti ad uso esclusivamente professionale è la percentuale del principio attivo presente che per quelli venduti in farmacia o nei supermercati (secondo la Direttiva Europea 76/7 68/EEC )non deve superare lo 0, 1%. Ben diverso e decisamente maggiore è la percentuale utilizzata sotto il controllo diretto del dentista.

Ricordiamo, inoltre, che l'eccesso o l'uso cronico di sbiancanti a base di perossido incontrollato può provocare ipersensibilità dentinale, danneggiare lo smalto consumandolo irreparabilmente, indurre carie, gengiviti e, nei soggetti predisposti, sviluppare fenomeni di sensibilizzazione.

Nel nostro studio utilizziamo da anni tutte le metodiche di sbiancamento professionale, sia quelle che richiedono l'uso di mascherine su misura da indossare a domicilio, sia quelle che prevedono l' utilizzo di gel da attivare con lampade di vario tipo “alla poltrona”.